17 Novembre 2019




Da non perdere
Eremo di Santo Spirito a Maiella
L'eremo di Santo Spirito è uno dei luoghi di culto più importanti della Majella.
L'edificio risale a prima del mille e qui dimorarono importanti figure religiose come Papa Vittore III, nel 1053. Ma fu Pietro da Morrone che, alla metà del XIII secolo, riscoperse il luogo ascetico ristrutturando l'edificio e stabilendosi qui con alcuni eremiti. Oggi sono in corso nuove ristrutturazioni che hanno comunque salvato il complesso monastico.
Al suo interno è ancora percorribile la "Scala Santa" che conduce a due balconate rocciose dove, con ogni probabilità, restavano in preghiera i monaci. Sotto la chiesa si può poi visitare la grotta dove vissero i primi eremiti e sulla quale fu edificato il monastero.

La visita all'interno dell'Eremo è subordinata agli orari di apertura.
Per gli orari e i giorni di apertura e chiusura contattare il la Cooperativa Ripa Rossa (Tel. 3664249866).
Eremo di San Bartolomeo
La storia della Majella raccontata da un testimone d´eccezione: la pietra.
L´escursione all´Eremo di San Bartolomeo in Legio è un percorso che ci immerge in un Abruzzo rurale dal grande fascino, dove è possibile incontrare antiche capanne in pietra a secco e muretti per i terrazzamenti. Lungo il cammino le tappe principali sono: l´Eremo di San Bartolomeo in Legio e il complesso di capanne della Valle Giumentina. L´Eremo, realizzato da Pietro da Morrone nel 1200, ha visto nei secoli successivi una frequentazione ed un culto costante da parte di pellegrini e ancora oggi rivive nella tradizionale processione del 25 di Agosto.

L´eremo, sito nel comune di Roccamorice, è perfettamente conservato e, sulla porta, presenta ancora una parte di un affresco raffigurnte Cristo e la Vergine Maria.
All´interno, nel primo locale che costituisce la chiesa, è presente un altare, con una nicchia che conserva la statuetta lignea di San Bartolomeo, per i devoti "Lu Sandarelle".
Alla sinistra dell´altare, una porticina conduce alla piccola e spartana cella eremitica che fu luogo di silenzio e preghiera di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V.
Valle dell'Orfento
Il Fiume Orfento conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del Massiccio della Majella scende fino all'abitato di Caramanico Terme; l'acqua ha scavato, nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da una fitta vegetazione riparia su cui spiccano i salici, le felci ed i muschi.
A partire dal 1980 all'interno della valle sono stati reintrodotti Cervi e Caprioli, che nel corso degli anni, riproducendosi hanno colonizzato tutto il versante occidentale del Parco.
La valle oggi è percorsa da un'articolata rete di sentieri con punti di accesso posti su ambedue i versanti; dall'abitato di Caramanico Terme partono i due sentieri per il Ponte del Vallone e per le Scalelle, mentre a valle del paese si può accedere dal ponte sulla strada statale.
Itinerari con partenza da Caramanico Terme della durata da 2 a 8 ore di percorrenza.
Necessaria la REGISTRAZIONE DI ACCESSO gratuita da ritirare presso il Centro Visita di Caramanico Terme.

Per informazioni e visite guidate contattare:
Centro Visita Valle dell'Orfento di Caramanico Terme (PE)
Cooperativa Majambiente
(Tel. 085922343 - www.majambiente.it)


Realizzazione siti web www.sitoper.it